Per non finire nella loro rete!
A chi decidesse di leggere questa storia voglio prima di tutto dire che tratta un argomento di cui anch'io, come probabilmente voi, credevo di non dovermi mai preoccupare.
L'argomento è la PSICHIATRIA e gli PSICOFARMACI ad essa connessa.
Come è entrata nella mia vita? Cercherò di non dilungare troppo tutta la vicenda (oramai l'affronto da circa otto anni!).
La protagonista principale è la mia ragazza, che qualcuno di voi ha anche avuto modo di conoscere, la quale otto anni fa appunto frequentava la facoltà di chimica e tecnologie farmaceutiche all'università di Perugia.
Dopo un periodo di difficoltà ( esami andati male e conseguente paura nell'affrontarli) si aggiunge l'insorgere di forti mal di testa, probabilmente dovuti al periodo di forte stress secondo me.
A questo punto scattano i primi accertamenti, quindi visita dal neurologo, il quale le diagnostica di essere vittima di una cefalea a grappoli e le prescrive un farmaco da prendere tutti i giorni.
Passa qualche mese e la situazione sembra essere cambiata di poco anzi mi sembra che le ansie e le paure siano aumentate! Fino ad arrivare ad un giorno che credo non potrò mai dimenticare. Era un venerdì e lei era a Perugia, la sera sarei partito per andarla a trovare e passare insieme il fine settimana. Da giorni mi dava l'impressione di stare vivendo grosse crisi d'ansia e quel venerdì la situazione precipitò improvvisamente.
La sera prima era stata a casa di amiche universitarie e in tale occasione oltre ad alzare un po il gomito dimentica anche di prendere il farmaco che le avevano prescritto. Ovviamente non avrebbe avuto nessuna conseguenza ma ormai era scattata in lei la paura. Quel venerdì sera la portai due volte al pronto soccorso di Perugia dove cercarono di calmarla sedandola e dicendoci che era vittima di un attacco di panico. Per tranquillizzarla le fecero anche un elettrocardiogramma, visto che era addirittura in tachicardia. Al pronto soccorso una dottoressa le disse qualcosa a cui nella mia ignoranza di allora non diedi peso e che solo oggi mi aiuta a dare una spiegazione ad otto anni di prese per il culo!
Questa dottoresa rinproverò la mia ragazza dicendole che quando si prendono psicofarmaci bisogna prenderli regolarmente e non bisogna assumere alcolici. Psicofarmaci pensai?! Quella roba datale dal neurologo per la cefalea erano psicofarmaci!
Ad ogni modo minimizzai la cosa primo, come già detto, per ignoranza in materia, secondo perchè la situazione quella sera non migliorò affatto. Nel cuore della notte l'attacco di panico la prende più forte e decidiamo di partire per tornare a casa dai genitori. Corsa a scapicollo nella notte, lei che dice di stare morendo e con la testa che le gira, sicuramente perchè entrata ormai in iperventilazione per la paura. Andiamo direttamente al pronto soccorso quando sono ormai le cinque di mattina e lì telefono ai genitori per avvertirli di raggiungerci.
Anche qui la diagnosi è la stessa che a Perugia. Attacco di panico e viene nuovamente sedata e rimandata a casa. La storia comunque non cambia e lei è ancora spaventata e convinta di avere riportato danni cerebrali, quindi la domenica torna in ospedale dove la mandano al reparto psichiatrico.
Qui viene presa sotto “CURA” da una psichiatra che le diagnostica una grave forma di DEPRESSIONE e dopo qualche giorno di ricovero viene dimessa con una lista di psicofarmaci da prendere tutti i giorni piu volte al giorno.
Passa circa due mesi dentro al letto, dormendo anche 16/17 ore al giorno e nelle ore che non dormiva non la si poteva certo definire sveglia!!
Ci sono voluti alcuni mesi per tornare ad un reggime di vita seminormale, sempre continuando a prendere gli psicofarmaci ma a dosi più basse. Sembrava una brutta storia che stava comunque volgendo verso una risoluzione positiva, invece con il passare del tempo sono cominciati i nuovi problemi.
Durante questi anni si sono susseguiti periodi di relativa tranquillità a periodi in cui era presa da ritorni di stati d'ansia e vere e proprie psicosi, quindi si è passato a provare anche con altri psichiatri ma le uniche cose a cambiare sono stati gli psicofarmaci. In special modo negli ultimi due tre anni la situazione è peggiorata, ha cominciato ad essere incredibilmente rabbiosa, dimostrandosi sempre più aggressiva nei nostri confronti e di pari passo inizia anche a soffrire di problemi mestruali e tensivi. Non so neanche io quante volte mi ha telefonato in piena notte chiedendomi di raggiungerla che si sentiva male, che i genitori volessero farle del male, fino alle situazioni peggiori in cui dovevamo tenerla perché urlando minacciava di voler prendere un coltello per ammazzarsi!!
A tutto questo lo psichiatra cosa risponde? “Purtroppo è la malattia, questa ragazza è affetta da SINDROME BIPOLARE e deve essere curata con i farmaci”. Prima soffriva di depressione adesso aveva la sindrome bipolare!?
Per la cronaca vi spiego brevemente di cosa si tratterebbe questa sindrome,diventata a quanto pare MOLTO di moda tra le diagnosi degli psichiatri di tutto il mondo. Per bipolare definiscono lo stato di persone che cambiano d'umore passando troppo repentinamente dal buonumore al malumore!? Ti fanno una diagnosi dopo una chiacchierata di cinque minuti senzafarti mai un esame medico scientificamente plausibile e sapete perché?.......Perché non esistono! Sono loro che decidono chi è malato e chi no, ma sull'argomento tornerò piu avanti per capire meglio il tutto.
A questo punto come prosegue la storia? A luglio 2008 inizia a soffrire di forti mal di testa, dietro, all'altezza della nuca (chiaramente tensivi e causati dal forte nervosismo!). Quindi per risolvere la cosa lo psichiatra le prescrive ancora un'altro farmaco, ma nel giro di qualche settimana la situazione del mal di testa peggiora! Ed anche il suo stato emotivo e i problemi mestruali! Diventa praticamente intrattabile tutto il giorno, ogni argomento è motivo di litigio e il dottorone approfitta della situazione per sparare su due piedi una nuova diagnosi “Ha la sindrome ossessiva compulsiva!” Prima era depressa, poi era bipolare e ora quest'altra, soprattutto mi domando se questa new entry sostituisce le precedenti o gli si va a sommare! Inoltre di che si tratterebbe? Da wikipedia (disordine psichiatrico con con una sintomatologia costituita da pensieri ossessivi associati a compulsioni, cioé azioni particolari o rituali da eseguire che tentano di neutralizzare l'ossessione) booh! A me sembra una cazzata!
Con una situazione divenuta ormai insopportabile decido di fare quello che in pochi fanno, voglio verificare l'ovvio partendo da una domanda che ormai già da piu di un anno mi ponevo:
Ma questi psicofarmaci le fanno qualcosa? Ma questi psichiatri la curano veramente?
Ho cominciato con il leggere il foglietto che accompagnava quell'ultimo farmaco datole per il mal di testa e scopro che è indicato per la cura del PARKINSON, la SCHIZZOFRENIA e per lenire i dolori derivati da traumi celebrali (cosa centra quindi con il suo mal di testa che, ripeto, è ovviamente tensivo?), passo poi a vedere gli effetti collaterali e che vedo?Causa disturbi mestruali e tensione muscolare, praticamente come tentare di spegnere un incendio buttandoci sopra una tanica di benzina! Visto ciò cerco di convincere la mardre farle smettere di prendere quella porcheria, ma subito mi rendo conto di dover fare breccia nell'elemento piu duro dell'universo, piu del diamante, il cervello di una suocera!! La quale si mostra scettica ed esclama “Non possiamo passare avanti al dottore!” Nei quattro mesi successivi inizia la mia battaglia per convincere entrambi i genitori a sospendere almeno quel farmacoe contemporaneamente inizio a cercare su internet documentazioni sulla psichiatria e gli psicofarmaci, rimanendo fin da subito allibito dalla quantità di materiale disponibile che mette in luce quanto i miei timori fossero fondati!
Ho scoperto l'esistenza di una moltitudine di testimonianze, associazioni e siti internet che denunciano le pratiche degli psichiatri, accuse rivolte anche da parte di altri medici. Si accusano le case farmaceutiche di produrre droghe e spacciarle per medicine (perché è questo che sono gli psicofarmaci) e gli psichiatri di mettere in pratica dei protocolli farmacologici per curare ipotetiche malattie mentali a base di coctails di droghe che non curano niente in quanto non c'è niente da curare e allo stesso tempo ti fanno diventare un drogato a tua insaputa! Basano le loro diagnosi su quella che è considerata la bibbia della psichiatria, IL MANUALE DIAGNOSTICO E STATISTICO DEI DISTURBI MENTALI, un manuale in cui sarebbero racchiuse tutte le sindromi mentali riconosciute....da loro però! Ogni tanto viene aggiornato da una commissione di psichiatri che si riunisce negli Stati Uniti e, mettendole praticamente al voto per alzata di mano, sanciscono la nascita di nuove sindromi che da quel momento cominceranno a curare con gli psicofarmaci. Hanno creato piu di 300 sindromi, ma ad ogni riunione ne aggiungono 15 o 20. Loro giurano che tutte quelle sindromi sono reali e che sono causate da squilibri chimici nel cervello da riequilibrare con gli psicofarmaci. Molti medici e persino degli psichiatri pentiti denunciano che non c'è nessuna prova che dia credito a questa teoria, non c'è nessun esame medico scientificamente plausibile che possa confermarla. Fortunatamente esistono associazioni che da alcuni anni iniziano a muoversi per far saper la verità all'opinione pubblica (anche in Italia). Ciò che fanno lo ritengo un vero e proprio crimine contro l'umanità e spero che un giorno possano essere processati e condannati a Norimberga al pari dei criminali nazisti dopo la seconda guerra mondiale.
Qualcuno dirà che non è possibile, perché mai dovrebbero farlo?! Per denaro naturalmente, il mercato degli psicofarmaci a quanto pare porta nelle tasche delle industrie farmaceutiche e degli psichiatri i loro spacciatori una montagn di soldi!
Trent'anni fa il dirigente di una casa farmaceutica dichiarò che il suo sogno era di riuscire a vendere farmaci anche ai sani! E quanti soldi puoi fare se convinci migliaia di persone che attraversano un periodo difficile di essere malate e di avere bisogno di farmaciche, essendo droghe, faranno solo dei gran danni (danneggiando in modo irreversibile cervello, arteri, reni, fegato, eccetera!) portandoti ad esserne assuefatto per tutta la vita, visto che quegli assassini non ti fanno tornare piu indietro. Cercano di curarti il piu a lungo possibile facendo passare gli effetti della droga per i sintomi della malattia che ti hanno convinto di avere e per farlo sfruttano la buona fede e la fiducia dei tuoi cari!
Io l'ho potuto confermare andando a vedere gli effetti collaterali sui nuovi farmaci che la mia ragazza aveva cominciato a prendere da circa due anni e mezzo (casualmente da quando la situazione ha cominciato letteralmente a precipitare) e che vedo?! Causano, oltre a problemi psicotici (dovrebbero curarteli e invece te li causano?!), appiattimento emotivo, tensioni muscolari e disturbi mestruali come la maggior parte degli psicofarmaci, inducono anche tendenza suicida e omicida!!! (Gli effetti collaterali riportati sui foglietti degli psicofarmaci non sono affatto sporadici come sui farmaci utilizzati comunemente,mi sono reso conto, anche attraverso le dichiarazioni di sopravvissuti alla psichiatria, che te li becchi praticamente tutti!).
In pratica tutti quelli che potevano sembrare i sintomi di una malattia mentale erano in realtà gli effetti degli psicofarmaci! Dove sono allora la depressione e questa sindrome bipolare?
Tutto quello e molto ma molto di piu è facilmente verificabile solo sul web (unico strumento di autodifesa che a quanto pare abbiamo!) cercando filmati e siti internet mettendo sul motore di ricerca parole e frasi come (psichiatria/ no psichiatria/ psicofarmaci/ psicofarmaci dannosi / il nido del cuculo o tutto quello che può venirvi in mente inerente al tipo di ricerca).
Adesso arriva la parte che può far capire come possano tranquillamente are quello che fanno senza problemi!
Come dicevo ho cercato per quattro mesi di convincere i genitori di quanto avevo scoperto ma la risposta era sempre la stessa “Noi non siamo dottori e lei non può stare senza farmaci altrimenti esce fuori di testa!” Dopo quattro mesi però riesco instillarle un pizzico (ma proprio un pizzico!) di dubbio e durante una delle visite dallo psichiatra ad inizio dicembre ha l'ardire di esclamare “dottore ma questa medicina le fa bene?” (riferendosi al famoso farmaco per il mal di testa ). Lo psichiatra subito risentito “AH....se non si fida può andare da altri!” E subito dopo decide di toglierle il farmaco sostituendolo con un'altro...!!?? Visto questo la mia ragazza gli chiede come mai le cambiasse il farmaco ( più lucida lei in quelle condizioni che la madre!!) e la risposta è stata “Te lo tolgo altrimenti finisci qui dentro ricoverata!”.............COSA!!!??? Dopo una risposta del genere se fossi stato al posto di mia suocera lo avrei preso per il collo, invece la reazione dopo il ritorno a casa è racchiusa nelle sue parole “Quel che è stato è stato comunque dobbiamo fidarci!”........ Fidarci? Il farmaco nuovo che le da scopro essere considerato una camicia di forza chimica, la fa passare di colpo da un farmaco che la tiene costantemente nervosa ad uno che la collassa letteralmente (il tutto da un giorno all'altro, prendeva 3 pasticche al giorno di quelle e di colpo le sostituisce con 2 dell'altra, sconsigliato persino dagli stessi protocolli farmaceutici che raccomandano un'assunzione e una dismissione graduale!).
Per un mese e mezzo la vedo la vedo praticamente andare sbattere contro i muri di casa, completamente sfasata e costantemente colta da enormi tremori per tutto il corpo. La sofferenza provata in quei è qualcosa che non puoi capire se non la provi e forse proprio quello stato della figlia fa si che i genitori si convincano ad ascoltarmi e si convincono a farle dismettere i farmaci. Gli ricordo tra l'altro che a conferma delle mie parole c'è un'evidenza inequivocabile e cioé che lei ha avuto il primo attacco di panico quando già prendeva lo psicofarmaco datole per curare la cefalea e poco tempo dopo si è sentita male (E' IMPORTANTISSIMO sottolineare che togliere gli psicofarmaci è come dover disintossicare un drogato e gli stessi vanno dismessi MOLTO MOLTO lentamente nell'arco di parecchi mesi per minimizzare i rischi di crisi di astinenza, viene consigliata una diminuzione del 10% ogni 20/25 giorni).
Potreste pensare che la cosa cominci ad andare per il verso giusto, ma non è così! Perché a quanto pare psichiatri e psicofarmaci li cacci dalla porta e ti rientrano dalla finestra! Cosa succede? La madre parla per caso con una parente che sentite le nostre intenzioni subito le spara la solita frase “Ma no! Non possiamo passare davanti ai dottori! Io conosco una brava psichiatra di Pisa! Ti do il numero vedrai che vi aiuta!”
Risultato? Appuntamento per una visita da quest'altra dottoressa (da me sconsigliato), La diagnosi qual'è? “Questa ragazza è intossicata dai farmaci e bisogna disintossicarla! (Ma va !? Lo avevo detto anch'io senza essere un dottore!!) E alla domanda domanda su cosa soffrisse parte la solita diagnosi sparata su due piedi dopo un colloquio di 5/10 minuticon una ragazza in uno stato altamente ed evidentemente confusionale causato dai farmaci, senza sapere nulla della sua stori clinica e senza far eseguire nessun tipo di esame clinico (non ne esistono!) “Soffre di sindrome bipolare, ma si cura! Ora bisogna prima disintossicarla” (per la cronaca prima di quella visita prendeva 4 psicofarmaci, dopo 5, diversi dai precedenti ma sempre altri 5 psicofarmaci!).
Ovviamente ho espresso subito ai suoceri le mie perplessità chiedendogli di continuare verso la dismissione di tutte quelle porcherie, ma la risposta quale è stata? “Questa non può stare senza farmaci altrimenti esce fuori di testa!!noi non siamo dottori!tu sei dottore?” (Fortunatamente no!, non sono uno di quei dottori altrimenti non avrei il coraggio di guardarmi allo specchio). E' incredibile come quella gente con i loro bei camici bianchi, riesca a far presa sulle persone!
La situazione ad oggi è che la mia ragazza è si migliorata! Ma non certo grazie alla nuova terapia come credono i suoceri, pittosto grazie alla dismissione dei precedenti farmaci. Non nutro alcuna fiducia ne nella nuova dotoressa ne nella sua terapia che so essere inutile e dannosa! Al momento aspetto di vedere se è realmente intenzionata a cominciare a diminuirglieli come ha detto e nel frattempo cerco di convincere direttamente la mia ragazza sulla sua situazione, la quale dice di credermi e di volerli dismettere, tanto che in questo ultimo frangente telefona in lacrime all'ex psichiatra chiedendogli perché l'avesse trattata così e la risposta è stata “MI sono sempre comportata professionalmente con te anzi ti dico che stai male quindi se vuoi venire per una visita ti fisso un'appuntamento”. Che faccia da c....! Naturalmente non c'è andata! Spero che una volta ripristinate sufficientemente le sue capacità mentali riusciremo insieme a convincerli della verità ma al momento con loro non posso fare altro che buon viso a cattivo gioco. La mia sola consolazione è che adesso non dovrò piu battermi con i mulini a vento, ora so quali sono i miei nemici, ma in questa battaglia sono però solo contro troppi. Qualcuno dirà “Ma che ti frega dei genitori se tanto vuole dismetterli anche lei!?” Purtroppo frega e parecchio perché se sei sotto cura psichiatrica a qualsiasi età legalmente sono i tuoi tutori a decidere per te e se lo psichiatra li convince a farti ricoverare per prenderli ti viene applicato il TSO (trattamento sanitario obbligatorio), con una camicia di forza ti legano al letto e se proprio resisti te li becchi per via intramuscolare. Esistono addirittura strutture (anche in Italia) in cui dietro consenso dei tutori ti infliggono pure l'elettroshock, esperienza raccontata come terrificante da chi vi è stato sottoposto! (Ti fanno passare nel cervello 400 volts, giudicate voi!).
Ho deciso di raccontare questa storia nella speranza che possiate rendervi conto di come da niente (una banale cefalea) si possa finire in un tunnel da cui è veramente difficile poter uscire, anzi quasi impossibile purtroppo!
Non vi fate fregare da questa gente che vi accoglie nel proprio studio rassicurandovi, con grossi sorrisi, di essere profondi conoscitori dell'animo umano e di potervi aiutare ad uscire da un periodo di crisi. Cercheranno di propinarvi quelle “medicine” sapendo che sono buone solo per il loro conto in banca, la pillola della felicità non esiste, esistono sologli effetti di quelle droghe con cui vi troverete presto o tardi a fare i conti rovinandovi per sempre. Se qualcosa di quello che vi dicono sembra strano documentatevi da soli, non vi fidate solo delle loro saccenti parole!
Prima di concludere ho deciso di mettervi a conoscenza anche di un'altra questione a cui mi interesso da un paio di anni dopo aver visto alcune persone di mia conoscenza soffrirne e perirne, la piaga del TUMORE. Anche questo è un argomento con cui nessuno vorrebbe avere mai a che fare ma purtroppo esiste ed io spinto dall'esperienza psichiatrica ho iniziato a dubitare e ho trovato, sempre sul web, il sito di un oncologo romano (NON UN TRUFFATORE SUL GENERE STRISCIA LA NOTIZIA), il Dottor T. S., che ha una teoria completamente innovativa per spiegarne la causa. Ora vi consiglio caldamente di visitare il suo sito, in cui spiega in modo veramente esaustivo tutto il suo lavoro, anche attraverso testimonianze di pazienti (venuti anche dall'estero) da lui curati e veramente guariti (ci sono i referti medici che lo provano!). Di certo non ne avrete mai sentito parlare (è logico i media sono ben controllati!!) ma egli stà facendo conferenze anche negli USA , lì è stato intervistato anche da una tv privata e vi assicuro che se vedrete tutte le prove presenti sul sito vi convincerete di come anche l'oncologia sia una scienza basata su concetti decisamente errati alla base e probabilmente, come la psichiatria, un modo per fare soldi!
Il nome del sito è (XXXXXXXXXXX) guardatelo bene e giudicate voi stessi, con la vostra testa, dimenticando i preconcetti che vi sono stati inculcati per anni, anche perché credo sia sempre meglio sapere che non sapere. Ricordate,il nostro peggior nemico è l'ignoranza, perché è con quella che ci fregano! Non permettiamoglielo più!
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