La mia storia non interessa a nessuno, ma io la raccontera' lo stesso.


Già da piccola ero triste per gli abusi psicologici della mia famiglia che mi portavano a problemi di tricotillomania e dismenorrea. Ero la sfigata per tutti quelli che mi conoscevano.
Poi dopo il liceo decido di curarmi da una psicosomatista che mi dice che mia madre non mi ha mai accettato.
Io comincio a scoprire l'orgasmo e le mestruazioni si reglarizzano.
Questo improvviso stato di benessere non va giu' a nessuno e vengo abbandonata.
entro in stato confusionale perché alle persone ci tengo tanto e vengo ricoverata per la prima volta a ventuno anni. Fuggo con la scusa dell'universita' in un'altra città , ma dopo essere completamente guarita,mio padre mi fa trasferire insieme alla famiglia in una nuova città .
Premettoche sono sta ricoverata vergine e mi e stata somministrata la droga dello stupro: il roipnol. Di nuova a casa lo stigma si manifesta forte e io dimagrisco, vengo abbandonata, e infine ricoverata con trattamento di orap, l'elettroshock chimico.
Io tento dopo un anno di non prenderlo più ma ho una ricaduta. Si prova a portarmi al cim, ma allibiti ci rivilgiamo a una dottoressa privata che sà mi dà solo del trilafon, ma mi sconsiglia di fare figli. Da lì comincio a capire che la psichiatria è peggio del nazismo.

Non prendo più il farmaco dopo un anno, ma ho una ricaduta che mio padre, militare ,decide di attuare in TSO. Vengo curata al cim e siccome non voglio andare dalla psicologa solo per farmi dire di prendere i farmaci la psichiatra mi visita ogni due settimane e mi cura col risperdal che mi provoca amenorrea e una seria dermatite.
Lo prendo per svariati anni anche se a metà trattamento sono dovuta fuggire perchè avevo i piedi grigi e metà capelli caduti. Stavo richiando di morire nell'abbandono più totale.
Poi decido ancora di fuggire dalla psichiatria tramite il telefono viola e mi ritrovo negli ecovillaggi ma purtroppo la donna del cap, incinta, manda via tutti e io mi ritrovo barbona.
in quello stato di abbandono miritorna lostato confusionale e vengo ripescata dalla psichiatria in giro per l'Italia.
Da allora mi viene ritirata la patente e vengo trattata prima col depakin, l'antiepilettico, e poi col seroquel,la lobotomia chimica. mi sono dimenticata che anni primi mihanno asportato anche la punta del clitoride.
Insomma devoassumere un intero barattolino dicarbone vegetele al giorno per non sentirmi morire mente mi addormento. In queste condizioni tento il suicidio con60 pastglie di seroquel, ma purtroppo mio padre mi salva e mi ritrovo col cuneneo e il catetere infilato nell'utero in terapia intensiva.
Da allora mi danno serenase e en come placebo e poi a casa mio padre mi fa iniezioni in tutto il corpo di sostanze che tagliano le gambe e mi violenta per sfinirmi.
Io attualmente sto solo aspettando, a 43 anni, di essere internata e di essere torturata visto che al reparto mi hanno fatto firmare un foglietto dove potevano studiare il il mio caso.
Mi metterammo una sperale di ferro nella vagina, mi sottoporranno a elettroscoccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccck e lobotomia, mentre la società cosidetta civile plaudirà .