Mia Sorella nata a Pescina


(Aq) Mia sorella Vive da sola dopo la morte dei genitori da circa dieci anni, e' divorziata dal marito quasi suo coetaneo.
Dopo la morte dei genitori economicamente ho dovuto sostenerla io in quanto dall'ex marito non ha mai percepito nulla - Vive nella casa paterna, l'avrei portatata in casa mia ma per incompatibilita' con mia moglie non e' stato possibile. Ho fatto molte pressioni presso il comune di Pescina (AQ) affinche' qualcuno si fosse occupato di trovargli un lavoro. - Nessun risultato, la signora non e' invalida e quindi non puo' percepire nessuna pensione di invalidita' ne di reversibilita' della pensione dei genitori che erano entrambi impiegati statali con quaranta anni di servizio e di lavoro neanche a pensarci.
Allora cosa faccio, all'insaputa di mia moglie gli faccio un bonifico di cinquantamila euro.
Ho ragionato cosi' : Ha la casa, ha i soldi... per un po' posso stare tranquillo, poi si vedra'.
Il 15 di gennaio 2009 mentre ero al lavoro mi telefona il vicesindaco di Pescina con queste testuali parole:" Tua sorella ha dato in escandescenze, e' uscita in strada brandendo un'accetta ho dovuto fare il TSO e' stata caricata a forza su di un'autoambulanza vedi un po' dove l'anno portata! - A queste parole ho chiesto un permesso dal lavoro e mi sono precipitato a Pescina (19 Km da Avezzano) tempo 15' ero alla caserma dei carabinieri.
Il maresciallo, una persona molto gentile, mi ha spiegato che mia sorella era stata portata a Sora nel lazio e ricoverata nel reparto di neuropsichiatria in quanto aveva reagito in malo modo ad un diverbio con i vicini di casa che stavano usando un demolitore. Allora sono andato a casa sua, sono entrato, ho le chiavi, mi sono seduto al tavolo della cucina ho preso il suo telefonino che era sul tavolo, il camino era ancora acceso, ed ho chiamato l'ospedale S.S. Trinita' di Sora reparto di neurochirurgia - risposta: "si e' qui ma non puo' venire al telefono perche' c'e' la visita medica".
Allora ho chiesto all' infermiera di turno chi e' il primario del reparto - Dott. xxxx - Porca miseria dico! non e' che fosse xxxxxx e cosė lo chiamo, lui mi risponde subito gli spiego la cosa e lui mi dice che non e' lui ma suo fratello che e' anche lui psichiatra del CIM e mi da il numero del suo telefonino - Subito lo chiamo ...
risposta: " tu dove stavi? questa e' pazza e in uno stadio avanzato della malattia e' stato necessario il ricovero - ad un mio tentativo di replica mi ha riattaccato il telefono in faccia. Il Giorno dopo sono andato all'ospedale, non ho potuto vederla, sempre perche' c'era la visita - Non la faccio lunga, io ho potuto parlare con mia sorella dopo quindici giorni, non era piu' lei, diceva tutte fesserie, cose senza senso, non si reggeva in piedi, la dovevano mettere al letto le infermiere e la dovevano anche allungare in quanto non era in grado di allungare le gambe da sola ( faccio presente che era una persona energica e vivace) e quando gli ho detto che cosa ti hanno fatto mi ha risposto: " Ammazzami".
Al che terrorizzato sono scappato via - Non ho saputo piu' cosa fare in quelle condizioni deve per forza stare in ospedale.
Passa qualche giorno e mia sorella mi telefona, io resto perplesso e' guarita, no e' stata portata in un ospizio per anziani a Lecce dei Marsi presso Residenza Licia Di Luciana Favoriti venti Km da Pescina.
, mi precipito li, arrivo e' ora di pranzo la trovo seduta a tavola con due anziane signore mi sembra tornata normale, non mangia guarda solo quelli che mangiano pero' ragiona e' coerente in quello che dice, si alza i piedi e mi accorgo che cammina a passetti piccoli piccoli ha le gambe semiparalizzate quasi semi inginocchiata e' dimagrita della meta' pesera' si e no quaranta chili 1,65 di altezza- Il personale della casa di cura mi sembra molto gentile, mi hanno date tante riassicurazioni, la lascio li almeno finche' non torna normale. Passa un mese mia sorella e' sempre nelle stesse condizioni, adesso ragiona normale, mi dice che per uscire di li devo firmare e pagare io e che se la lascio ancora li quelli del CIM la ammazzano. Pago 1450 ? un mese e me la porto a casa - Ho avuto una ricevuta scritta scritta su un foglio di quderno a quadretti - ricevo la somma di ? 1450 firma xxxx xxxx - Adesso Sono Cominciati i guai seri, mia sorella ha tremori continui, ogni tanto sviene e casca per terra, non deglutisce, il boccone gli rimane in bocca, sono riuscito con gradi sforzi a fargli mangiare un vasetto di Nipiol al manzo - La porto all'ospedale di Pescina al pronto soccorso la ricoverano a medicina generale l'hanno messa al letto con la flebo al braccio, io intanto vado a casa sua a prendere il pigiama la vestaglia etc.
e cosa scopro... cosa che non avevo mai notato ...
tante bottiglie di liquore di diverse marche, stanno sparse sul tavolo, sulla credenza, sul camino e tutte chi e' mezza chi e' semivuota, in tutte c'e' ne un po' .... che mia sorella si sia messa a bere?
E che non abbiano scambiato un'alcolizzata per pazza? I psicofarmaci non penso vadano daccordo con l'alcol.... Ho Trovato il vostro sito cercando che medicine possono avergli date AIUTO SE RIFINISCE NELLE MANI DEL CIM LA AMMAZZANO !!!!! COME SE NE ESCE ????