PSICHIATRIA E NAZISMO: atti del convegno San Servolo, 9 ottobre 1998.

psichiatria e nazismo

A cura di Diego Fontanari e Lorenzo Toresini

“Il tema Psichiatria e Nazismo [...] non è una novità assoluta, anche se ancora troppi, pur tra gli psichiatri, non conoscono il problema. La pulizia etnica applicata ai folli si è verificata, oltre che in Germania, anche in Italia, in Francia, Grecia e sicuramente nei paesi occupati dall’esercito del Reich, anche se di questi ultimi (Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria ecc.)
non abbiamo conoscenza. È da riconoscere che il problema è tornato in evidenza dopo la discussione tra alcuni psichiatri tedeschi a partire dagli anni ’80 sotto lo stimolo delle ricerche e delle pubblicazioni di Klaus Dörner (direttore dell’Istituto psichiatrico di Gütersloh) ed è stato poi affrontato anche in Italia con il convegno su Psichiatria e Nazismo tenuto a Monrupino (Trieste) l’8.2.1993 cui è seguito il convegno di Bolzano su Follia e Pulizia Etnica del 10.3.1995. [...]

“Consideriamo che questo convegno sia importante non tanto e non soltanto per gli aspetti storici che esso affronta, ma anche relativamente al discorso del paradigma psichiatrico per cui, come ebbe a dire Borgna a Trieste,
proprio nel DNA della psichiatria il darwinismo sociale ha funzionato in qualche modo da presupposto per quello che fu un errore della Storia e che si concretizzò con il Nazismo. Tale errore puntualmente rispunta in ambiti diversi come nella URSS quando si chiudevano nei manicomi i dissidenti e sotto forma di pulizia etnica per l’intolleranza nei confronti del diverso e l’abbiamo visto ancora nei Balcani, nella Bosnia, nel Kossovo di ieri e in tante altre situazioni” (dalla Presentazione).





Link Oism su questo argomento