GIUSEPPE CASU: SOSPESO PRIMARIO CHE CAUSO’ LA SUA MORTE CON TSO
GRUPPO EVERYONE: “SODDISFAZIONE PER IL PROVVEDIMENTO”
La Asl 8 dell'Ospedale della Santissima Trinità di Cagliari ha sospeso lo psichiatra Gian Paolo Turri, 62 anni, fino a ieri direttore del Servizio psichiatrico dell'ospedale Is Mirrionis, dal suo incarico di primario, in seguito al rinvio a giudizio di Turri per omicidio colposo (in concorso con la psichiatra Maria Rosaria Cantone), avvenuto lo scorso 19 febbraio in relazione al procedimento giudiziario riguardante la morte dell'ambulante di Quartu Giuseppe Casu. Casu era deceduto dopo sette giorni di trattamento sanitario obbligatorio presso lo stesso ospedale. “E’ un significativo passo avanti verso l’abolizione del T.S.O.” affermano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau del Gruppo EveryOne, che sta conducendo una campagna nazionale, con risvolti anche europei, contro gli abusi psichiatrici e per l’abolizione del T.S.O. e dell’Elettroshock (www.petitiononline.com/stoptso).
Il Gruppo EveryOne manifesta soddisfazione per il provvedimento adottato dai vertici dell'Asl 8 di Cagliari, ma invita le Istituzioni, a partire dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, a riconsiderare la legittimità di una procedura sanitaria iniqua, pericolosa per chi la subisce, lesiva dei Diritti Umani e utilizzata troppo spesso per reprimere cittadini che appartengono a minoranze emarginate: senzatetto, rom, ambulanti, dissidenti, artisti, liberi pensatori.
La morte di Casu era avvenuta nel reparto il 22 giugno 2006, dopo sette giorni di sedativi e contenzione fisica. La campagna di informazione legata alla sua vicenda, promossa dal Comitato Giuseppe Casu, dal Gruppo EveryOne, da
Telefono Viola, da Reti Invisibili e da altre organizzazioni che si battono contro gli abusi della psichiatria, ha senza dubbio un ruolo fondamentale perché si eviti l'insabbiamento delle responsabilità.
“La commissione ASL non ha fatto altro che rilevare un'evidenza di abuso che deve essere ricordata e sottolineata in ogni sede," afferma Laura Todisco di EveryOne "perché il primo passo verso il recupero di un trattamento etico dei cittadini da parte delle strutture psichiatriche è l'attribuzione di responsabilità penali ai medici e alle autorità che ancora oggi, in Italia, si avvalgono del TSO alla stregua di uno strumento di oppressione e tortura.”
“Fare del professor Turri il capro espiatorio di una forma di medicina persecutoria e immorale sarebbe un grave errore,” dichiarano tuttavia gli attivisti del Gruppo EveryOne “perché la vicenda di Giusepe Casu – terminata in tragedia – è solo uno fra migliaia di abusi psichiatrici che si verificano in Italia”.
Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
Tel: (+ 39) 334-8429527 www.everyonegroup.com info@everyonegroup.com
Approfondimenti su www.annesdoor.com
Dal Telefono Viola di Bologna
Buongiorno, dopo aver letto con attenzione il
comunicato stampa del 5 marzo 2008 riguardo Giuseppe
Casu, noi del Telefono Viola di Bologna, non
possiamo far altro che appoggiare le conclusioni
tratte dal gruppo EveryOne, e cioè che la punizione
del primario da parte delle istituzioni se da un
lato riconosce l'abuso del medico, dall'altro canto
riconosce e consente l'uso della
contenzione purchè fatta seguendo le loro regole e
procedure "legali",
ma il problema di fondo è proprio questo:
Giuseppe Casu è morto proprio perchè il primario
dell'ospedale ha fatto il suo
dovere utilizzando quei procedimenti leciti e
consentiti dalla legge,
Giuseppe Casu (ed altri, molti altri) sono morti
perchè la legge consente agli
psichiatri di drogare con farmaci pericolosi e
contro la volontà del paziente in
maniera del tutto arbitraria qualsiasi individuo
fastidioso o indecoroso, con la
sola logica di far funzionare in modo produttivo
"l'azienda psichiatrica" e
mantenere l'ordine pubblico,mai per l'interesse e
la salute del paziente.
Difatti chi soffre "in silenzio" non viene degnato
di uno sguardo, mentre chi soffre e/o da fastidio
viene portato via dal 118.
(fermiamoci a riflettere su
questo concetto e capiremo tutti a chi e a cosa
serve veramente la psichiatria).
L'obbiettivo pincipale che ci dobbiamo porre è
proprio quello di mostrare all'
opinione pubblica che l'applicazione di
determinati strumenti quali contenzione
elettroshock e psicofarmaci sono perfettamente
inutili per "curare" i problemi
della mente, ma utilissime al sistema
economico-aziendale psichiatrico e che gli
strumenti più adatti per venire incontro alla
sofferenza umana sono di tutt'altro tipo e comunque
non vanno MAI imposti con la forza altrimenti
provocano solo danni su danni e nessun beneficio
all'individuo.
L' uso stesso della contenzione è definibile come un
abuso puro e semplice e per salvare tutte quelle
persone socialmente deboli che vengono sepolte vive
dentro i nuovi
manicomi o rinchiusi senza il consenso della
famiglia o dagli stessi
parenti dobbiamo con tutti i nostri mezzi insistere
per portare all'orecchio dell'opinione pubblica
tutti questi importantissimi
concetti.
Buon Lavoro.
Christian & Maria
(Telefono Viola di Bologna).
P.S. siamo a conoscienza che a Bologna si applica
una nuova tipologia di T.S.O. : il T.S.V. col
CUCCIO.
Per abbassare le statistiche del T.S.O. (come
avrete visto dagli articoli dei giornali di Bologna
in cui il Telefono Viola Attaca l'Ausl) vengono fatti
dei finti T.S.V. in cui la persona viene ricattata,
intimorita, minacciata che se non si ricovera
volontariamente tanto la ricoverano loro con la forza.....
(riflettiamo ancora....)
continua........
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