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  • Prof. Piero Colacicchi


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    Intervista girata da Christian Brogi al Prof. Piero Colacicchi, importante attivista per i diritti dei Rom in Italia e collaboratore storico del dott. Giorgio Antonucci.

    L'associazione di cui fa parte Piero Colacicchi (insime ad altri professionisti di grande livello) si chiama OSSERVAZIONE e si occupa appunto della difesa dei diritti dei Rom.

    La difesa di questi diritti viene attuata con denuncie di tipo legale,denuncie politiche, attraverso collegamenti con il parlamento Europeo,il consiglio d' Europa, le organizzazioni Rom, non-Rom internazionali, che possano influire sul governo italiano e su quello che succede in Italia.

    Piero Colacicchi

    La Vita


    Piero Colacicchi proviene da una famiglia in cui la discriminazione ed il razzismo sono stati grandi nemici, i suoi genitori durante la guerra nascondevano in casa loro gli ebrei,i partigiani, gli sfollati, il padre ha fatto parte del comitato di liberazione Toscano. Nel '64 Piero, dopo aver fatto l'accademia insegnò in una scuola americana ed ebbe la fortuna di conoscere una ragazza che faceva parte dei movimenti antirazzisti del Mississipi, insieme a questa organizzò una mostra documentale e di opere d'arte a Firenze contro il razzismo che appunto nel Mississipi opprimeva le popolazioni nere.

    Durante questa mostra conobbe una donna che lavorava al San Salvi (il manicomio) chiedendogli di metter su un laboratorio di ceramica (insieme ad altre professionalità) in quella struttura, spiegandogli che la situazione per gli internati dell'ospedale era gravissima, e che il laboratorio poteva essere solo l'inizio di una battaglia per i diritti degli internati (tutto questo in accordo con il prof. Mori che ebbe l'idea iniziale di realizzare questa specie di isola per dare un pò di respiro alle tremende e disumane condizioni in cui venivano tenuti i ricoverati). Nel frattempo Antonucci che all'epoca già si occupava di evitare gli internamenti, fu invitato dal prof. Mori a visitare il laboratorio di ceramica, qui Antonucci fece una cosa veramente differente per tutto il personale del reparto che rimase impressa nella memoria degli infermieri e dei dottori:
    parlò con gli internati,si mise in comunicazione diretta con loro.
    Un aneddoto interessante: c'era un ricoverato che parlava sempre da solo, perchè da vent'anni non gli rivolgevano la parola, ma Antonucci, gli rivolse la parole e questo educatamente gli rispose. Con l'esempio di Antonucci che comunicava direttamente con i ricoverati, Piero Colacicchi cominciò a vedere la pratica disarmante con cui crollavano isantaneamente le ideologie psichiatriche comprendendo che le persone ricoverate non erano malate, ma distrutte dal ricovero, sembravano malate perchè trattate da malate e non più come persone a pari dignità.


    Questa esperienza gli fece maturare un nuovo modo di esaminare la questione, totalmente differente da quello che era la consueta prassi psichiatrica PREGIUDIZIALE che si rivelò ai suoi occhi come una pura e semplice ideologia astratta e repressiva.


    Successivamente, incontrando Rom che vivevano in condizioni tremende, dopo molte ricerche, conoscendo meglio queste popolazioni, ha appurato che anche in questo caso, l'ideologia razzista funzionava in modo simile all'ideologia psichiatrica: cioè una copertura di responsabilità che invece di venire affrontato come dovrebbe essere cioè attraverso i rapporti umani, attraverso il riconoscimento dei diritti,veniva affrontato con la repressione.

    Dopo queste esperienze P.C. ha fatto degli scritti, ed ha costituito insieme a persone che avevano queste posizioni :di vedere la realtà dei Rom per quello che è superando i pregiudizi che ci sono storicamente contro di loro che sono paralleli a quelli che ci sono nei confronti delle persone che vengono internate nei manicomi. Nel caso dei Rom un piccolo ma fondamentale esempio, è che in Italia vengono assimilati al concetto di nomadismo che è molto simile al concetto di malato mentale usato in psichiatria. Tutti questi sono concetti ottocenteschi, generati dalla cultura positivista che hanno alla base personaggi come Cesare Lombroso che scriveva nello stesso modo dei Rom come scriveva delle persone ricoverate in manicomio, così come scriveva dei delinquenti; concezione superficiale, ideologica ed oppressiva di queste persone.

    Tratta dalla video intervista di Christian Brogi al Prof. Piero Colacicchi.

    "In manicomio al contrario di tutti gli altri luoghi di detenzione si mette in dubbio il pensiero degli internati."

    Giorgio Antonucci



    Intervista realizzata da Christian Brogi Novembre 2008(Prossimamente Video intervista)
    Premio "Antonucci" assegnato a Piero Colacicchi"

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